F.A.Q. Domande frequenti e Risposte sul fotovoltaico
Cos'è il fotovoltaico?
Il solare fotovoltaico si basa sulla caratteristica che certi materiali opportunamente trattati hanno di cedere elettroni all'atomo adiacente sotto azione dei fotoni di luce incidente. Il materiale che tradizionalmente possiede queste caratteristiche è il silicio. La corrente prodotta dai moduli è continua e necessita eventualmente di un alternatore di corrente, l'inverter, per utilizzarla con i dispositivi tradizionali.
Dove potrei installare i miei pannelli?
Non vi sono restrizioni, almeno per quanto riguarda la tecnica di funzionamento, se non quelle relative all'esposizione ed inclinazione affinché ricevano la maggior quantità di calore possibile.
Necessita di manutenzione?
La naturale inclinazione della pannellatura (solitamente sul tetto) ed esposizione ai venti permette ai pannelli di essere autopulenti. Ovvio che, in condizioni particolari (copertura consistente di neve, pioggia sabbiosa seguita da un periodo di lunga siccità), si possa profilare la necessità di un intervento di pulizia manuale.
E' vero che in base a dove posiziono i pannelli fotovoltaici il contributo del conto energia cambia?
Cambia in base alla tipologia dell'impianto e della potenza installata.
“Conto energia”, che cosa è?
E' un incentivazione che paga l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e consumata da te.
Chi paga questo incentivo?
L’incentivo viene erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE www.gse.it)
Per quanto tempo viene pagato il contributo?
Per 20 anni
Ho sentito parlare di fasce di potenza, che vuol dire?
La normativa distingue anche TRE FASCE di POTENZA: Impianti da 1 a 3 kw, da 3 a 20 kw e maggiori di 20 kw. Per ogni fascia i contributi cambiano (vedi qui www.gse.it)
I pannelli fotovoltaici si deteriorano? In quanto tempo?
Coi nuovi pannelli questo fattore di deteriorabilità si ridotto drasticamente, infatti è indicato spesso dal produttore del pannello che dopo 25/30 anni la perdita di rendimento è di solo il 10/15%
Mi hanno detto che viene pagata solamente l'energia prodotta dai pannelli e consumata?
Con la finanziaria del 2007, è stato accordato che l'energia ripagata è tutta quella prodotta.
Se il mio impianto produce più energia di quella che utilizzo, che succede?
Nella modalità scambio sul posto, la rete funziona come una sorta di accumulatore dal quale è possibile prelevare l'energia quando ne abbiamo la necessità.
L'energia prodotta in più può essere utilizzata l'anno successivo e cosi via, fino a tre anni, dopodiché si perde il credito, che non è mai danaro ma solo energia.
Ricapitolando, chi ha un impianto fotovoltaico ha diritto a ricevere per 20 anni un contributo per l'energia prodotta e dopo i 20 anni può usufruire dello scambio sul posto. Alcune formule prevedono la possibilità di vendere l'elettricità sul mercato libero.
Un condominio può installare un impianto fotovoltaico?
Certamente si, per l'utilizzo condominiale. Per la singole utenze, con l'unanimità è possibile ma considerando la superficie necessaria ai pannelli, solo in alcuni condomini è possibile la reale fattibilità.
Ci saranno altri costi aggiuntivi nel tempo?
No, teoricamente solo in seguito ad eventi calamitosi o vandalici.
Esiste una garanzia sui pannelli? E sugli altri componenti?
I moduli hanno garanzia del produttore di 2 anni, oltre a quella di 20 sul calo di rendimento.
L'altro componente principale dell'impianto, l'inverter, ha garanzie che vanno dai 2 ai 10 anni a seconda del modello e produttore.
Visto il costo, è possibile assicurare il mio impianto?
SI, vi sono società assicuratrici specializzate proprio in questo. Il costo non è elevatissimo in virtù del fatto che non è frequente una rottura importante a tale sistema.
Quanto spazio necessita per l'installazione di pannelli e quanto pesano?
I moduli necessari per ogni Kw hanno una superficie totale di 6 mq circa ed il peso è di 100 kg circa. In base a marche e modelli questi valori cambiano ma non di molto.
Sono tutti uguali i pannelli fotovoltaici? In base a cosa si scelgono?
No, non sono tutti uguali. Il fattore più importante è la qualità del modulo fotovoltaico, determinata dalle caratteristiche delle celle fotovoltaiche che influiscono sul decadimento di potenza negli anni di funzionamento. Un consiglio è quello di assicurarsi delle certificazioni dei pannelli, oltre che dell'installatore.
Sono soggetti a rotture per grandinate, nevicate, sbalzi termici?
Una delle prove che i moduli fotovoltaici devono subire in fase di test è proprio sulla sua resistenza alla grandine di grosse dimensioni ( 2,5 cm di diametro almeno ) ed ovviamente il test deve essere superato per far sì che il pannello venga commercializzato con il regolare certificato. Per le altre intemperie non vi sono problemi in quanto meno “gravi” della grandinata. Prediligere pertanto solo moduli fotovoltaici con regolare certificazione accreditata da enti internazionali.
Se l'Ente di erogazione dell'energia interrompe l'erogazione, black out, nel caso che io la produca, posso usufruirne?
La risposta è assolutamente NO. Quando avviene un black-out l'impianto non può capire i motivi del black-out, per cui esistono delle norme di legge e direttiva ENEL DK 5940 che impongono il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico cosi da evitare possibili danni agli operai che effettuano la manutenzione.
Quando è nuvoloso gli impianti fotovoltaici funzionano o non producono più energia?
La produzione di energia dipende anche dalle condizioni meteo-climatiche, quindi in caso di cielo nuvoloso possono produrre meno energia.
Io ho già l'impianto elettrico perfettamente funzionante e a norma. Per installare il fotovoltaico devo rifarlo o modificarlo?
No, non si deve modificare l'impianto esistente.
Cosa sono i KWP?
E' la potenza nominale dell'impianto
Per altre FAQ e informazioni, potete collegarvi qui http://www.gse.it/attivit%c3%a0/ContoEnergiaF/FAQ/Pagine/default.aspx
Vi ricordiano che il GSE è il Gestore dei Servizi Elettrici.
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